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Carlo Tedeschi

Carlo Tedeschi è un artista sia nel teatro che nella pittura, ha scritto romanzi e poesie. 

I suoi spettacoli hanno avuto tanto successo, così come le sue mostre. 

I suoi libri piacciono molto ai giovani e anche ai bambini.

È un’artista anche nella vita: sa intessere legami profondi e amicizie per sempre, ama la bellezza, la cerca in ogni aspetto dell’esistenza, anche in quello doloroso, ma sa anche indicarla, trasmetterla, passarla di mano in mano.

La sua è la cultura della vita, quella dell’esperienza, quella del sacrificio pur di far vincere il bene, la solidarietà, i buoni sentimenti.

È la cultura della ricerca del bello e del buono che lui dice essere in tutti, basta guardarne la parte alta.

Il suo impegno per la promozione dei valori della pace e dei diritti umani gli è valso i riconoscimenti “Artista per la pace” nel 1991 e “Premio Borsellino per la pace” nel 2009. 

Tutto ciò è stato possibile rendendosi concreto e visibile solo dal 1978, dopo l'incontro con Leo Amici.

Egli affianca quest’uomo semplice e mite, ma forte e coraggioso anche nel suo stile di vita e dedica la sua esistenza e la sua arte – attraverso il suo volontariato e quello dei soci dell’Associazione Dare – alla realizzazione e perseguimento dell’ultimo progetto umanitario del suo maestro: il Lago di Monte Colombo, che Leo aveva poeticamente definito “Piccolo paese fuori dal mondo” in quanto, pur nella sua composizione di strutture pubbliche, in esso chiunque vi operasse avrebbe potuto farlo attraverso la pace, l’amore e la fratellanza.

Leo Amici, che scompare nel 1986, ne aveva iniziato solo le prime fondamenta e i primi drenaggi, ma Carlo dopo di lui continua la guida e la realizzazione, mantenendo fede al progetto originale, accanto a Maria di Gregorio: un altra figura basilare e determinante nella sua vita.

Nel 2002, dopo la scomparsa di Maria di Gregorio, costituisce la Fondazione Leo Amici, insieme a sua moglie Daniela, al cognato Stefano Natale, figli di Maria, e all'Associazione Dare.

Ai giovani ha sempre rivolto dunque, sostenuto soprattutto dalla sua famiglia ma anche dalla Dare, tutte le sue energie e le sue cure testimoniando e trasmettendo tutto ciò che da Leo aveva imparato. 

Negli anni incontra migliaia di ragazzi nelle scuole, negli oratori, nei teatri fornendo, oltre alla realizzazione di accademie di formazione artistica in varie località, anche chiavi di lettura e di comprensione della realtà al fine di essere attivi protagonisti della loro vita con sani principi e valori di condivisione, solidarietà e rispetto della dignità umana, del Creato, l'Uomo, Dio.