SICURAMENTE AMICI

NOTE

romanzo Sicuramente Amici di Carlo Tedeschi

 Il mio maestro, Leo Amici, non raccontava favole, ma qualche volta diceva: Prendila per favola! Erano racconti meravigliosi, suscitati dalle mie o altrui domande. Era inevitabile chiedere, voler fare scaturire da se stessi non solo curiosità in un primo momento, ma, soprattutto, ricerca ed impegno. Amava infatti l’uomo, chiunque… amava chiunque. Era fonte di sapere, non quello dei filosofi, dei teologi, ma il sapere spicciolo, quello dell’uomo semplice. Eppure teneva testa agli studiosi. Ero e sono innamorato del suo sapere. Un giorno al bar disse che c’erano tanti volti grigi e tristi in giro e che sarebbe stato bello suonare, danzare e cantare per loro. Così è stato attraverso di me. E le musiche, le danze, i canti sono diventati musicals, opere, fatti d’amore, strutture realizzate per amore del prossimo, nel suo nome, nel suo ricordo che non è solo memoria, ma vita presente. Tutto nel nome di Dio. Con l’ingegno che Dio ci dona ho congiunto frasi, parole, espressioni e ne ho fatto “Sicuramente Amici”, uno spettacolo che ha girato l’Italia in lungo e in largo, con qualche tappa all’estero. Ora ne ho scritto una “favola per tutti”. Perché? Ho sentito semplicemente di fare così. Pensando che forse sarebbe stato gradito a quanti ancora mi scrivono dopo aver visto quel mio primo spettacolo, più di vent’anni fa o forse per parlare ancora del mio maestro – il che non mi basta mai – di quello che egli è, di ciò che ha lasciato, per la Grande Perfezione che ci sovrasta donandoci vita e continue segnalazioni per seguire il bene, l’amore, unica chiave d’accesso per la “Giovane Umanità”, per accettare e comprendere noi, ormai la “Vecchia Umanità”. 

 

CARLO TEDESCHI

 ART DIRECTOR